textura e il territorio

Il contesto di riferimento per le attività di teXtura è quello dell’area metropolitana del Vimercatese: una realtà che, come recentemente emerso anche da un’analisi della Fondazione Cariplo sui Distretti Culturali, si è rivelata e si rivela tuttora capace di creare un efficace coordinamento a livello di politiche culturali territoriali.
La realtà di Vimercate e del circondario – che comprende i Comuni di Agrate Brianza, Aicurzio, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Camparada, Carnate, Cavenago di Brianza, Concorezzo, Correzzana, Mezzago, Ornago, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate – è caratterizzata da una forte cooperazione tra i Comuni, in particolar modo per quanto concerne le attività culturali; esempio di ciò è il Sistema Bibliotecario Vimercatese che nel 1978 è stata una delle prime esperienze a livello nazionale di cooperazione bibliotecaria sovracomunale.
Inoltre, dal 1999 è nato, nell’ambito dei MetroPoli della Provincia di Milano, il Polo Vimercatese, finalizzato alla promozione di un programma coordinato di attività culturali di rilevante livello qualitativo nei luoghi più suggestivi di ciascun Comune aderente.
Il progetto teXtura, si colloca in un panorama culturale complesso e variegato ed in rapida evoluzione. Negli ultimi anni si sta, infatti, assistendo ad un movimento culturale in controtendenza rispetto al passato. Per anni la Città di Milano ha accentrato al suo interno un numero sempre più alto di flussi di consumatori culturali, lasciando i piccoli centri limitrofi ai margini della
produzione culturale; recentemente, invece, i piccoli-medi centri abitativi, spesso conosciuti prevalentemente per le attività lavorative del settore terziario, hanno cominciato a muoversi divenendo essi stessi centri di “attrazione culturale”.
Sono nati in questo contesto numerosi progetti volti a valorizzare e promuovere la specificità della produzione e della programmazione culturali delle aree metropolitane.
In questa ottica, al passo coi tempi, la realtà vimercatese è dunque da considerarsi luogo ideale per la
realizzazione di una Residenza Interdisciplinare Teatrale, tanto più che sul territorio non è ancora presente una struttura adibita a rivestire tale ruolo e, soprattutto, atta a divenire nel tempo polo attrattivo dal punto di vista culturale.
Sul territorio esistono, infatti, numerose compagnie teatrali amatoriali e molto giovani, che potenzialmente potrebbero offrire molto al panorama culturale locale; la Residenza Interdisciplinare Teatrale potrà costituire per tutte queste realtà un’opportunità di crescita in un ambiente proficuo.

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